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Protesta in Abruzzo sulla Vita Indipendente

Protesta in Abruzzo sulla Vita Indipendente

Gli Abruzzi, insieme alle Marche sono le uniche regioni in Italia dove c’è una legge Regionale sulla Vita Indipendente tuttavia è finanziata per soli € 200.000 per soli 13 progetti di Vita Indipendente su  205 richieste pervenute nel 2014. 

Per aumentare il fondo e renderlo adeguato al numero delle persone disabili che ne fanno richiesta, da lunedì 15 dicembre ieri un gruppo di persone 4 con grave disabilità tra cui il responsabile del Movimento Vita Indipendente  hanno occupato pacificamente la sala stampa della sede della Regione di viale Bovio Pescara. Le richieste di aumentare tale fondo ad € 1 milione rivalutandolo di ogni anno del 20%.

La situazione attuale della Vita Indipendente in Abruzzo è:

  • le domande vengono presentate a marzo,
  • la graduatoria viene stilata verso giugno,
  • i fondi vengono erogati successivamente.

L’amministrazione locale ha accettato oralmente questa condizione dichiarando per i primi mesi portarlo gradualmente a € 1 milione portarlo nel corso del 2015. I membri del Movimento Vita Indipendente Abruzzo non si fidano delle parole dette oralmente degli amministratori locali visto che il governatore Luciano D’Alfonso non vuole fare un comunicato stampa che confermi realmente questa volontà. Un altro motivo perchè i manifestanti hanno rifiutato lo stanziamento del fondo a rate nell’anno 2015  permetterebbe a pochi di godere da subito del progetto di Vita Indipendente.

Un altra richiesta dei Movimentisti per la Vita Indipendente è di adempiere alla Legge Regionale Abruzzese di stilare la graduatoria entro fine aprile.

I manifestanti del Movimento Vita Indipendente Abruzzo pensano che nel corso del 2015 le richieste che giungeranno alla Regione Abruzzo saranno circa 500 per cui se i fondi venissero assegnati non coprirebbero tutte le domande ma sarebbe una buona partenza.

La Vita Indipendente non sarebbe una parte del welfare di nicchia se fosse correttamente finanziata come le RSA-RSD-Comunità e Microcomuntà ma con ogni probabilità sarebbe la prima scelta di tutte le persone disabili. Infatti in Abruzzo, come in tutto il resto d’Italia le RSA-RSD-Comunità, Micro-comunità e cooperative solo il più grande ostacolo alla Vita Indipendente comportandosi da autentici lobbisti contro i diritti dei cittadini

Invito tutte le persone disabili a prendere consapevolezza di se e di iniziare a informarsi se esistono sul territorio soggetti legati ad Enil Italia o che si battano per l’Assistenza Indiretta  che è un diritto assegnatoci della Convenzione ONU sulle persone.

Questo blog pubblicherà ogni iniziativa di protesta per supportare la Vita Indipendente in Italia.

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