Crea sito

Voci e rivoci

Voci e rivoci

Carissimi lettori sono sparito per un certo tempo da questo blog per motivi personali che mi hanno tenuto lontano da voi.

Poi stavo riflettendo su tante cose,  sul taglio da dare a questo blog,  se parlare più di me,  se mostrare altri disabili usciti allo scoperto, o su come i nostri genitori vivono la nostra disabilità.
Sono argomenti che certo toccherò in futuro,  spero prossimo e non remoto,  ma oggi voglio onestamente prendere posizione sulla voce che si sta diffondendo in questo momento in cui pare che il governo voglia rivedere l'indennità di accompagnamento e legarla all'ISEE.
Un disabile per uscire allo scoperto ha bisogno di AUSILI per compiere delle azioni quotidiane che spesso non sono passati dall'ASL.  Per esempio il sottoscritto ha comprato degli attrezzi per andare in bagno con una certa autonomia,  non al 100%,  e li ho pagati di tasca mia e ho avuto un rimborso tramite 730 inferiore al costo pagato.<

br />
Per un disabile uscire allo scoperto é importante per relazionarsi come uomo (o donna)  e diventare una persona matura e completa,  ma questi ausili costano.  Essere disabile costa non è da poveri ma è da ricchi.
L'indennità di accompagnamento è stata istituita dallo stato proprio per questo fine cioè compensare le maggiori spese di una persona disabile.  Legare all'ISEE questo contributo è profondamente spagliato e controproducente per lo stato stesso. Si controproducente perché si relegano i disabili più nell'angolo,  riducendo le capacità residue della persona disabile e di fatto,  far si stando in casa,  non uscendo allo scoperto,  si ottiene una persona piu limitata e più dipendente.  Questa dipendenza ricade prima sulla famiglia poi sullo Stato stesso.  Si carissimi e qui inizia ad essere controproducente perché la famiglia non è eterna,  quindi quando muoiono i genitori,  il disabile poco autonomo deve andare in un istituto con delle rette che deve coprire lo stesso Stato. Il cittadino disabile deve essere messo in condizione di raggiungere il massimo dell'autonomia possibile in modo da portare una ricchezza economica,  sociale,  culturale,  ed umana alla società stessa.
In Italia si pensa che i disabili sono parassiti che succhiano il sangue attraverso l'accompagnamento e la pensione di invalidità.  C'è chi lavora come il sottoscritto,  chi è laureato,  chi fa politica,  insomma contadini con mobilità ridotta si ma al 100%
cittadini con tanta voglia di uscire allo scoperto e vivere una vita piena.
Scritto con il cellulare

Comments are closed.