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Storia Regione Lombardia vs Comitato Lombardo Vita Indipendente

Storia Regione Lombardia vs Comitato Lombardo Vita Indipendente

Di Ida Sala

Qualcuno ha male interpretato l’appello del Comitato lombardo per la Vita Indipendente delle persone con disabilità e di Enil Italia rivolto ai gruppi consiliari della regione Lombardia. Forse un po’ di storia può aiutare a capire.

Nel luglio dei 2013 c’è stato un piccolo presidio del Comitato lombardo sotto il palazzo della Regione Lombardia. I partecipanti al presidio furono accolti dall’Assessore Cantù a cui chiesero una presa di posizione, una circolare, una delibera, una legge, per rendere omogeneo su tutto il territorio lombardo la possibilità per ogni cittadino o cittadina con disabilità di intraprendere un suo progetto di vita indipendente, superando così la discrezionalità delle amministrazioni locali. A settembre 2013 vengono nominati due tecnici sia del PD che del PDL vengono incaricati di scrivere una Legge bipartisan su questo argomento.

Nel mese di settembre, grazie all’infaticabile bussare a tutte le porte di Cinzia Rossetti per chiedere una soluzione istituzionale a vedere finanziato adeguatamente il suo progetto di vita indipendente, ultima, insieme a Enzo Leos, rappresentante legale del Comitato lombardo, e a Ida Sala, a quel tempo portavoce del Comitato stesso, ottiene un’audizione, l’ennesima per la verità durante i 15 anni di vita dell’associazione, davanti alla 3ª Commissione del Consiglio Regionale, da cui scaturisce finalmente la concreta volontà di affrontare l’annoso tema: i consiglieri della 3ª Commissione affidarono, infatti, al Consigliere Gallera, fino a quel momento dimostratosi molto interessato all’argomento, di dare l’avvio a un gruppo di studio utile allo scopo.

Il gruppo di studio era composto dal Consigliere Gallera di Forza Italia, dal Consigliere Girelli del Partito Democratico e dal Consigliere Rolfi della Lega Nord, dai rappresentanti del Comitato lombardo per la Vita Indipendente delle persone con disabilità Cinzia Rossetti e Enzo Leos e da Ida Sala questa volta a rappresentare Enil Italia. Il consulente tecnico Francesco Bova si occupò di stendere un testo di legge quadro, strumento che si convenne più sicuro ed efficace per garantire un diritto che si auspica duraturo nel tempo e non soggetto alle variazioni del quadro politico come può esserlo invece una delibera una semplice legge regionale.

Il gruppo di studio lavorò da ottobre fino ai primi di febbraio arrivando a una proposta di legge decisamente accettabile. Il testo potete trovarlo qui.

A quel punto il Consigliere Gallera suggerì di sottoporre il testo agli Uffici dell’Assessorato per avere un giudizio tecnico e una strada più sicura verso l’approvazione del testo in Consiglio regionale.

Il testo che fu consegnato dagli Uffici dell’Assessorato al gruppo di lavoro il 26 maggio, questo…, con le modifiche apportate era totalmente cambiato e, in particolare, riportava in una luce indefinita i contorni del concetto di vita indipendente che, nel testo su cui si era lavorato fino al febbraio, i rappresentanti dei movimenti avevano voluto decisamente collegato al concetto di autodeterminazione e di assistenza personale autogestita. Il testo emendato potete trovarlo qui.

Il Consigliere Gallera raccomandò di non apportare troppe modifiche al nuovo testo e di riconsegnarlo grosso modo entro una settimana. Invece i membri del Comitato lombardo e di Enil Italia, in interminabili riunioni su Skype, lo rielaborano fino a restituirgli il senso originario.

Il testo che il 21 giugno il comitato lombardo per la vita indipendente delle persone con disabilità riconsegnò al Consigliere Gallera. Il testo lo potete consultare qui.

Una telefonata ai primi di settembre ci comunico che un testo sulla vita indipendente, quello da noi non riconosciuto come valido, era stato già depositato, senza nessuna parola, ad opera di non si è capito chi.

A quel punto il Comitato lombardo per la vita indipendente delle persone con disabilità fece la scelta di adottare definitivamente il primo testo, nato da un confronto trasparente tra i rappresentanti dei movimenti per la vita indipendente e i consiglieri regionali, e di riproporlo ai gruppi consiliari chiedendo loro di farlo proprio

Questo è il link della Proposta di Legge bipartisan di febbraio 2014

Questo è il link della Proposta di Legge dei tecnici dell’Assessorato alle Politiche Sociali del 26 maggio.

Questo è il link della Proposta di Legge emendata dal Comitato Lombardo per la Vita Indipendente inviata all’Assessorato alle Politiche Sociali il 21 giugno.

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