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Comune di Milano: tagli all’assistenza domiciliare indiretta, testimonianza personale

Comune di Milano: tagli all’assistenza domiciliare indiretta, testimonianza personale

Il comune di Milano venerdì 24 maggio ha approvato la delibera numero 1205 che taglia molto i sussidi per la Vita Indipendente vi posto il testo della delibera:

punti  B1 ) buoni sociali per il mantenimento al domicilio e sostegno alla vita autonoma e indipendente e B2) buoni sociali per interventi socio-educativi diurni; l’importo massimo erogabile sarà pari ad € 700,00 e non più di € 1.000,00;”

Il contributo di € 1.000 copre dodici mensilità e non copre assolutamente il costo complessivo di un assistente alla persona ma ogni mese occorre aggiungere qualche cosa di tasca propria.

La media degli stipendi di un assistente alla persona vanno da un minimo sindacale di € 750 per un neoassunto come assistente alla persona convivente, fino a quanto una persona con disabilità può pagare.

Ogni tre mesi bisogna versare i contributi all’INPS che variano a seconda dello stipendio netto mensile. Prendendo sempre come riferimento il minimo sindacale di un neoassunto, ogni tre mesi vanno versati all’INPS circa € 550.

Ogni anno occorre pagare la Tredicesima mensilità e accantonare (o liquidare) il Trattamento di Fine Rapporto, il TFR, vale a dire circa due mensilità aggiuntive. Sempre per l’esempio di un neoassunto ogni mese occorrerebbe accantonare circa € 150 per pagare quello che non riesce a coprire il comune di Milano per la Vita Indipendente.

Più passano gli anni con cui si inizia un rapporto lavorativo con un assistente alla persona, più ci sono gli scatti di anzianità e più aumentano i contributi da versare all’INPSla Tredicesima mensilità e il TFR.

Personalmente non ho mai trovato nella mia vita un assistente alla persona che si accontentasse del minimo sindacale, perché lo stipendio medio è di circa € 1.000 netti al mese.

Come potete notare da questo breve resoconto economico, con il suddetto taglio del contributo per la Vita Indipendente, porterebbe ad un esborso di minimo € 450 mensili. Tale taglio decorrerà da agosto di quest’anno.

Nel mio caso specifico ho trovato un accordo con il mio assistente alla persona un po’ più alto dello stipendio base più alto ma meno dello stipendio medio. Il mio esborso mensile con questa nuova delibera sarà di circa € 500 mensili (ve lo posso dimostrare).

Ovviamente nella mia situazione specifica con questa delibera  riesco a pagare o l’affitto o l’assistente alla persona. Tengo a precisare che non ho familiari in vita che abbiano la possibilità di assistermi. Credo di non essere l’unico a Milano in questa situazione.

Mi è stato proposto dall’assessore Pierfrancesco Majiorino, assessore alle politiche sociali del comune di Milano, un incontro in comune per vedere di risolvere la situazione. In ogni caso, se non fosse possibile appianare questa problematica, sono pronto a fare un presidio fisso sotto Palazzo Marino, sede del comune di Milano, anche con l’aiuto della LEDHA Milano e di crearne un caso mediatico.

Allegato a questo articolo trovere la copia della delibera e il comunicato stampa di Ledha rispettivamente qui e qui,

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