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MESSINA: ANZIANI, DISABILI E GIOVANI SENZA ASSISTENZA

MESSINA: ANZIANI, DISABILI E GIOVANI SENZA ASSISTENZA

Il Comune di Messina, commissariato da mesi, è al collasso. Da qui la decisione di sospendere l'assistenza domiciliare agli anziani, ai centri di aggregazione giovanile, ai disabili. In ginocchio 350 lavoratori e 1200 utenti. Presidio ad oltranza

PALERMO – Anziani e disabili e giovani dei Centri di aggregazione giovanile (Cag) da sabato scorso sono rimasti senza assistenza dopo la decisione di Palazzo Zanca di sospenderla. Da questa mattina è in corso un sit-in di protesta davanti al dipartimento comunale ai servizi sociali e in Prefettura che proseguirà fino a quando non verrà firmata la proroga per la continuazione dei servizi. A rimanere per la strada oltre alle persone più fragili sono anche gli operatori che nonostante tutto non ce la fanno ad abbandonare chi ha bisogno, anche senza essere pagati, senza avere alcuna sicurezza e soprattutto alcuna copertura assicurativa. Si tratta di lavoratori umiliati che non ricevono stipendi da mesi. Il Comune di Messina, in commissariamento straordinario da diversi mesi, è al collasso. Da qui la decisione dell'amministrazione comunale di Palazzo Zanca di sospendere dallo scorso venerdì l'assistenza domiciliare agli anziani, ai centri di aggregazione giovanile, ai disabili sino al giorno in cui non saranno pronti i nuovi bandi.

Il provvedimento di Palazzo Zanca secondo la Cgil "è una vergogna perché che i bandi andassero preparati lo si sapeva da tre mesi: non c'era bisogno di arrivare alla terza proroga e soprattutto di abbandonare, anche solo per qualche giorno, disabili, anziani e famiglie disperate". Il problema dei servizi sociali non è legato esclusivamente ai soldi che mancano ma anche al sistema cooperativistico che non ha funzionato. In alcuni casi, secondo diverse indiscrezioni arrivate dalle famiglie dei disabili, l'amministrazione, in passato, ha fatto arrivare la proroga a cooperative che non risultavano in regola sotto tanti punti di vista. "Il provvedimento assunto dal commissario Croce è il colpo finale sferrato alla città di Messina al quale noi reagiremo con fermezza – dice la segretaria della Funzione pubblica della Fp Cgil, Clara Crocè -. La sospensione di una parte dei servizi sociali – continua Crocè – rappresenta uno dei punti più tristi e bui della storia recente della nostra città. E' il sistema che deve cambiare da subito e non possiamo più aspettare".

"Il presidio di protesta è ancora in atto e verrà mantenuto fino a quando non ci sarà la proroga – aggiunge la sindacalista -. La situazione è drammatica. Questa mattina siamo andati dal dirigente dei servizi sociali del comune Salvatore De Francesco che ci ha detto che sta predisponendo la proroga da sottoporre nuovamente al commissario insieme ad una relazione dove si evidenzia l'impegno da parte del dipartimento a predisporre i bandi di gara entro questo prossimo mercoledì al fine di non sospendere i servizi. Dopo siamo andati in prefettura incontrando il capo di gabinetto e viceprefetto al quale abbiamo evidenziato la problematica. Gli stessi hanno riferito di avere avuto un interlocuzione con il commissario Croce che li ha rassicurati che i servizi riprenderanno non appena lui avrà sulla sua scrivania i bandi gara. La proroga verrà firmata soltanto non appena ci saranno i bandi". (set)

(26 marzo 2013)

fonte: www.superabile.it

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