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Viaggio di nozze di Claudio e Annalisa a New York e in Messico

Viaggio di nozze di Claudio e Annalisa a New York e in Messico

Questo è un articolo riassuntivo del viaggio di nozze che ho fatto con mia moglie a New York e a Cancun (in Messico).

Preparazione del viaggio

Le agenzie viaggio

Ci siamo rivolti a una agenzia turistica che diceva di avere esperienza per preparare viaggi per disabili, ci hanno tenuto in ballo per un mesetto e dopo l’ennesimo sollecito ci hanno detto che non avevano la competenza per tutte le nostre esigenze. Questo lascia intravedere come il turismo delle persone disabili sia ancora una chimera in Italia per cui io e la mia fidanzata (ndr oggi mia moglie), abbiamo preso le redini i mano e abbiamo cercato su internet le soluzioni.

Abbiamo trovato sul sito dell’amico Maximiliano Ulivieri (www.diversamenteagibile.it) il racconto di una persona disabile per il suo viaggio a New York abbiamo preso spunto per il nostro viaggio di nozze.

Scelta della meta

Eravamo decisi di andare a New York la prima settimana del viaggio di nozze mentre per la seconda parte brancolavamo nel buio. Su Internet abbiamo creato vari itinerari:

  • New York – Las Vegas – Gran Canyon. Vi posso garantire che era un itinerario accessibile:
    • New York, c’è la possibilità di noleggiare la carrozzina elettrica e di usare gli autobus liberamente per le persone disabili.
    • Las Vegas c’era la possibilità di noleggiare un auto con pedana e anche una carrozzina elettrica.
    • Nel Gran Canyon c’erano anche hotel con camere accessibili.
  • New York – Las Vegas – Gran Canyon – Las Vegas – San Francisco – Los Angeles – Joshua Tree Park. Anche questo itinerario era accessibile perché:
    • San Francisco si poteva noleggiare una carrozzina elettrica e si girava con i mezzi pubblici
      (compreso i tram che a Milano non sono accessibili).
    • Los Angeles si poteva noleggiare la carrozzina elettrica e l’auto dotata di pedana per i disabili.
  • New York – Cancun con villaggio attrezzato per disabili testato da Handysperabile (handysuperabile.it) nel 2012. A Cancun c’era anche la possibilità di effettuare il transfert da e verso l’aeroporto con un mezzo dotato di pedana.

La scelta è ricaduta sull’ultimo itinerario perché organizzare un matrimonio (invitati, bomboniere, partecipazioni, musica, fotografo ecc.) era molto stancante e abbiamo convenuto con mia moglie che la prima settimana si girava a New York e la seconda settimana era dedicata al relax.

Preparativi

Abbiamo trovato la camera all’hotel New Yorker A Wyndham in Manhattan. L’ho prenotato tramite il sito hotels.com (it.hotels.com) che al momento è l’unico che permette di scegliere e prenotare una camera per disabili. Non fidandomi del sistema online ho prenotato tramite call center per essere più sicuro e li ci hanno riservato una camera accessibile.

Abbiamo prenotato tramite il call center di Emirates (http://www.emirates.com/it/italian/index.aspx) i posti a sedere e in quell’occasione abbiamo segnalato la presenza di una carrozzina manuale elettrificata e della presenza di una persona disabile a bordo, che poi sarei io.

Abbiamo prenotato tramite sito (www.jetblue.com) e abbiamo segnalato tramite Facebook la carrozzina manuale elettrificata e la mia presenza a bordo.

Abbiamo trovato sul sito di Maximiliano Ulivieri (www.diversamenteagibile.it) il link ad un noleggio carrozzine elettriche a New York (http://www.scootaround.com/). Per la cronaca ce l’hanno portata in hotel a New York il mattino dopo che siamo arrivati e c’è stato anche il collaudo. I tecnici di Scootaround sono venuti a riprendersela il giorno della partenza. La carrozzina è la seguente:

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Abbiamo contattato la Francorosso per prenotare il villaggio turistico Catalonia Playa Maroma a Cancun come Special Guest che è la prenotazione per persone disabili della Francorosso in collaborazione con Handysuperabile (www.handysuperabile.it) dell’amico Stefano Paolicchi. Il villaggio in realtà è sulla riviera Maya a 30 minuti di auto dall’aeroporto internazionale di Cancun.

Grazie a Sonia Veres abbiamo comperato in Italia i biglietti per le seguenti attrazioni Newyorkesi tramite il sito Smartdestination (http://www.smartdestinations.com/) in cui vengono mostrati gli itinerari accessibili a persone disabili. Le attrazioni da noi visitate sono:

  • 9/11 Tribute Center and Guided Tour
  • Empire State Building
  • Intrepid Sea, Air & Space Museum
  • Metropolitan Museum of Art
  • Rockefeller Center Tour
  • Statue of Liberty and Ellis Island Ferry
  • The Museum of Modern Ar
  • Top of the Rock

Tutte queste attrazioni sono perfettamente accessibili senza alcuna difficoltà. I disabili a New York fanno la coda come tutti e pagano il biglietto intero, anche questa mi sembra una vera inclusione sociale visto che i servizi ci sono e funzionano ed è giusto visto che le persone disabili sono uguali alle persone normodotate.

Il viaggio

La partenza da Milano MPX

Il giorno della partenza è andato tutto bene ad esclusione dell’assenza del personale del parcheggio in aeroporto per chiedere informazioni su dove lasciare la mia auto per disabili e non pagare il tempo di sosta, visto che per le persone disabili è gratis. Inutile dire che mia moglie ha cercato per il lungo e per il largo ma poi ha desistito e l’ha lasciata al primo posto auto coperto.

Arrivo a New York JFK

Il viaggio con la Emirates è andato molto bene ed è stato molto rilassante, ho visto tre film di cui uno “Il Signore degli Anelli” che è sempre bello rivederlo.

Appena atterrati mi hanno riportato la mia carrozzina manuale elettrificata e dopo aver svolto le operazioni di dogana ci hanno portato nella zona taxi. Li si è avvicinata una dipendete dei taxi e vedendomi in carrozzina ha chiamato tramite radio un taxi accessibile (http://www.accessibledispatch.com/) che è arrivato in 10 minuti. La scena era opposta all’Italia: qui nel Bel Paese non trovi un addetto che ti indichi dove parcheggiare l’auto, li ci sono venuti incontro e ci hanno chiamano il taxi. Qui potete vedere il video del taxi accessibile:

Soggiorno a New York

Arrivati in hotel ci sono stati gli addetti dell’hotel che hanno scaricato i bagagli e li hanno portati in recepion. Dopo aver fatto il check in gli stessi addetti hanno portato i bagagli in camera. Qui potete vedere la camera 2124 che è accessibile:

Qui potete vedere l’ascensore enorme dell’hotel New Yorker:

Di questi ascensori ce ne sono 14 di cui 7 che servono dal 1° al 20° piano e gli altri 7 che servono dal 21° piano al 40° piano, per la cronaca noi eravamo al 21° piano.

A New York abbiamo provato a muoverci in metropolitana ma abbiamo subito abbandonato l’idea per tanti problemi:

  1. Gli addetti al mezzanino non sanno se ci sono gli impianti funzionanti sia alla stazione di partenza che quella di destinazione. MTA, l’ATM di New York, non c’è un call center o un app che faccia questo servizio.
  2. Non in tutte le stazioni della metropolitana sono presenti gli addetti al mezzanino.
  3. I treni sono diversi e possono essere con pochi cm di gradino fattibile per le carrozzine elettriche oppure molto alti in cui le carrozzine elettriche non possono accedere.

Per cui abbiamo ci siamo mossi con i mezzi pubblici di superficie che sono tutti accessibili a persone disabili.

Di seguito potete notare due tipologie di autobus, una molto simile alla soluzione Italiana ma dotata di pedana elettrica e non manuale.

L’altra con i gradini che sono la stessa pedana elettrica come potete vedere:

Vi aggiungo anche il video che mostra come il conducente fissa una carrozzina sul l’autobus. Tale video è stato fatto dall’Associazione Luca Coscioni:

Mentre in questi altri due che ho trovato su YouTube hanno una ripresa migliore e rendono un idea perfetta del funzionamento della pedana a tre gradini:

Per il primo giorno non riuscivamo a capire il funzionamento dei biglietti degli autobus per cui o abbiamo pagato troppo o non abbiamo pagato affatto. L’autista fa il biglietto ma non dà il resto e i soldi devono essere contati: $ 2,70 per le persone normodotate e $ 1,35 per le persone disabili. Per cui abbiamo capito che è d’obbligo fare la tessera prepagata per viaggiare sui mezzi di superfice e si fa nella metropolitana con dei distributori automatici, si digita l’importo e la macchinetta da una tessera magnetica prepagata.

I musei hanno quasi tutti il bottone per aprire le porte ad altezza carrozzina per le persone disabili come potete vedere qui:

Nelle toilette pubbliche c’è il bagno per i disabili divisi per sesso. Il bagno degli uomini c’è alla toilette delle persone disabili di sesso maschile, e nel bagno delle donne c’è dentro alla toilette delle persone disabili di sesso femminile. Questa mi sembra un ottima inclusione sociale.

Il servizio traghetti da e verso la Statua della Libertà è perfettamente accessibile come noterete in questo video:

La maggior parte dei negozi sono accessibili a persone disabili ad esclusione dei palazzi dove ci sono i sottoscala. Nelle due  foto di seguito trovate il bar dove io e mia moglie facevamo colazone al mattino. Questo negozio è un esempio dei numerosi locali accessibili a New York.

Mentre nella foto sottostante troverete una foto in cui i negozi non sono accessibili. La foto da cui è stata tratta è una strada minore con palazzi molto vecchi, direi della vecchia New York

Qui potete vedere le mie considerazioni sull’accessibilità di New York

Arrivo a Cancun CUN

Da New York siamo partiti alla volta del Messico e atterrati a Cancun ci sono stati i primi problemi. Il tranfert accessibile prenotato da noi tramite Francorosso ma era presente il tranfert senza pedana. Dopo aver aspettato vanamente 30 minuti l’arrivo del transfert accessibile mi hanno caricato di peso su un tranfert li presente perché la Francorosso Italia non ha comunicato la mia esigenza al villaggio di Cancun. Ho pensato: ecco questa organizzazione è simile a quella che ho lasciato nel Bel Paese.

A onore del vero il giorno in cui abbiamo iniziato il viaggio di ritorno verso l’Italia era presente il mezzo dotato di pedana per riportarci in aeroporto per cui la mia protesta appena arrivato al villaggio ha dato il suo frutto.

Soggiorno a Catalonia Playa Maroma

La camera 1124 era accessibilissima e quasi tutto il villaggio era stato adattato a persone disabili come potete vedere da questo video:

L’unico neo era la spiaggia attrezzata perché la pedana non consentiva di restare in carrozzina all’ombra ma solo di arrivare e andare via dalla spiaggia come potete vedere dal video sottostante:

Escursioni a Chichen Itza e a Tulum

I mezzo per le escursioni era un pullman gran turismo non accessibile a persone disabili per cui mi hanno caricato in spalla e messo la carrozzina manuale elettrificata nel bagagliaio. Abbiamo provato a chiedere un mezzo dotato di pedana per le escursioni ma il costo di circa € 500 ad escursione contro € 160 per il pullman gran turismo. Non potevamo permetterci di spendere una cifra così alta per cui abbiamo optato per il pullman gran turismo.

I luoghi delle escursioni sono accessibili soprattutto quella di Chichen Itza non presenza barriere naturali e architettoniche. Anche Tulun non presenta particolari problemi a parte l’accesso alla scogliera dove è presente una scalinata per salire sul promontorio e ammirare il panorama dell’unica città Maya sul mare.

Conclusioni su Cancun

Ho fatto presente alla Francorosso che l’accessibilità parziale della spiaggia deve essere migliorata perché una persona disabile non può arrostirsi al sole.

Ho anche fatto presente che la carenza di un mezzo dotato di pedana è un grave problema perché anche le persone disabili hanno il diritto a fare le escursioni in sicurezza. Tale mezzo dovrebbe essere in dotazione al villaggio turistico.

Qui potete vedere le mie considerazioni su villaggio Catalonia Playa Maroma:

Tuttavia voglio far presente ai miei lettori che il viaggio di nozze è stato bello compreso la seconda settimana il soggiorno a Catalonia Playa Maroma è stato bellissimo e anche le escursioni le difficoltà non ci hanno impedito di godere di una esperienza unica e fantastica della mia vita con la donna che amo al mio fianco.

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