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Governo sui disabili come i nazisti?

Governo sui disabili come i nazisti?

“Renzi e il ministro Poletti hanno finalmente chiarito che dei cittadini disabili non importa nulla. Anzi, vanno vessati in nome della quadratura di conti e bilanci”

fonte: http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/481552/Nuovo-Isee-il-governo-fara-ricorso-Disabili-vessati-in-nome-del-bilancio

Il sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti, ha chiarito, rispondendo ad un interrogazione parlamentare che: «Sentiti gli uffici competenti dell’amministrazione finanziaria in merito alla richiesta di rafforzare le misure agevolative in favore dei soggetti disabili e delle loro famiglie giova ribadire che qualsivoglia iniziativa normativa dovrà necessariamente tener conto degli effetti negativi sui saldi di finanza pubblica per i quali è opportuno reperire idonei mezzi di copertura finanziaria»

In altre parole noi persone disabili costiamo troppo ecco perchè conteggiare l’indennità di accompagnamento nell’ISEE così da contrarre la spesa sociale. La storia si può ripetere?

«Problema: un pazzo costa allo Stato 4 Reichsmark al giorno, uno storpio 5,50, un criminale 3,50. In molti casi un impiegato statale guadagna solo 3,50 Reichsmark per ogni componente della sua famiglia e un operaio non specializzato meno di 2. Secondo un calcolo approssimativo, risulta che in Germania gli epilettici, i pazzi eccetera ricoverati sono circa 300.000. Calcolare: quanto costano complessivamente questi individui a un costo medio di 4 Reichsmark? Quanti prestiti di 1.000 Reichsmark alle coppie di giovani sposi si ricaverebbero all’anno con quella somma?» .

(Problema riportato nei manuali di aritmetica delle scuole elementari del Terzo Reich. La citazione è ripresa dal libro di Marco Paolini, Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute, Einaudi, 2012)

«Lo storpio va soppresso senza dolore. Così si fa. Loro non lo sanno, e comunque non hanno nulla nella vita. Basta però non essere teneri! Non siamo mica femminucce! È proprio perché siamo teneri che le prendiamo dai nostri nemici. (…) E lo stesso avviene con gli scemi o i mezzi scemi. Perché persino i mezzi scemi hanno grandi famiglie, e per uno scemo si possono nutrire sei soldati feriti. Naturalmente non tutto è giusto per tutti. Alcune cose non vanno neanche a me, ma qui stiamo parlando in generale».
(Sonke Neitzel, Harald Welzer, “Soldaten. Le intercettazioni dei militari tedeschi prigionieri degli Alleati”, Garzanti, 2012).

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