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Legge sul Dopo di Noi, replica di una mamma caregiver ad Argentin: “il diritto di scelta non c’è”

Legge sul Dopo di Noi, replica di una mamma caregiver ad Argentin: “il diritto di scelta non c’è”

Chiara Bonanno, caregiver e blogger: “Quale diritto, se perfino la gestione del fondo di sostegno è demandata alle fondazioni?” Argentin inserisca nella sua pdl la formula “nel rispetto del diritto di scelta della persona con disabilità o del suo amministratore di sostegno”

ROMA – Replica a Ileana Argentin Chiara Bonanno, mamma caregiver e membro del coordinamento dei familiari che si battono per il riconoscimento della figura del caregiver nonché curatrice del blog “La cura invisibile”. La deputata Argentin aveva ribadito l’altro giorno che il testo di legge sul “dopo di noi” in discussione in Parlamento e di cui è prima firmataria non punta all’istituzionalizzazione né a favorire alcun soggetto privato e che al centro della legge è “la libera scelta”. Oggi Chiara Bonanno si dice “stupita che l’onorevole Argentin afferma di voler garantire il diritto di scelta. Dov’è che questo intento viene dichiarato nella sua proposta di legge? L’ho letta e riletta ma non se ne fa accenno… Piuttosto – prosegue Bonanno – si afferma di voler “inserire” gradualmente le persone con disabilità grave in situazioni alloggiative differenti dalla propria. Inserire: quindi sradicarli dal proprio ambiente per metterli in ambienti differenti di “tipo” familiare (attualmente si definiscono strutture di tipo familiare alloggi dai 15 posti letto in su, un po’ troppi anche per le famiglie molto numerose…) . E dov’è la tutela del diritto alla scelta, se perfino la gestione del fondo di sostegno viene demandata alle fondazioni? Fondazioni che saranno selezionate istituzionalmente e, quindi, non i familiari o le persone con disabilità decideranno “chi” e come amministreranno il fondo ma “altri” soggetti istituzionali”.

Ma il nodo cruciale è proprio questo: “La garanzia del diritto di scelta che non c’è, non esiste nemmeno nel “durante noi”, basta guardare la maggior parte dei ricorsi giudiziali che intasano i tribunali in materia di assistenza, riabilitazione e cura sulla disabilità per capire che occorre lottare parecchio per veder riconosciuto questo basilare diritto civile. Se occorre arrivare in tribunale per garantire alle persone con disabilità la possibilità di restare a casa, come si può pensare che ciò avvenga naturalmente quando i genitori non ci saranno più?”

Bonanno fa una proposta concreta: “Se l’onorevole Argentin è realmente contro l’istituzionalizzazione, come ha dichiarato, allora inserisca nella sua proposta di legge, e anche in tutte le leggi che verranno fatte sulla disabilità, la formula ‘nel rispetto del diritto di scelta della persona con disabilità o del suo amministratore di sostegno’. Così – conclude – diminuiranno drasticamente i ricorsi in tribunale, le manifestazioni di protesta, le petizioni”. (ep)

(4 agosto 2014)

fonte: http://www.superabile.it/web/it/canali_tematici/superabilex/inchieste_e_dossier/info-2023927216.html

 

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