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FNA COME VIENE SPESO (Seconda Parte): le RSA in varie località l’Umbria

FNA COME VIENE SPESO (Seconda Parte): le RSA in varie località l’Umbria

Pensavate che nella giornata di ieri con questo articolo su Regione Lombadia avevo concluso il capitolo RSA era concluso con la regione Lombardia ma oggi un mio caro amico mi ha mandato questa agghiacciante delibera della Regione Umbria con uno sperpero esagerato di denaro pubblico.

L’Umbria è una di quelle regioni in cui non c’è l’assistenza domiciliare indiretta e tutti volenti o nolenti vanno in RSA, RSD, Comunità, Micro comunità e Case famiglia con buona pace della Vita Indipendente e del diritto di scelta.

Quello che spacciano per vita indipendente non è né autogestione, né tantomeno autodeterminazione ma essere ospiti in una casa famiglia.

Come si fa, mi chiedo, a spacciare la vita indipendente ed essere ospiti in una struttura in cui non puoi ne autodeterminarsi e neanche autogestirsi come faresti a casa tua con la vera Vita Indipendente.

Davvero questa regione è lontana anni luce nel dare i diritti di cittadinanza ai propri cittadini.

Ora vi illustro i prezzi di tale delibera che ho linkato in testa a questo articolo:

STRUTTURE RESIDENZIALI

·         Comunità Terapeutica di tipo 1                 max € 118,37

·         Comunità Terapeutica di tipo 2                 max € 230,00

·         Unità di convivenza                                   max €   65,10

·         Gruppo Appartamento                               max €   53,27

STRUTTURE SEMI RESIDENZIALI

·         Centro Diurno                                              max € 153,88

I prezzi di questa tabella sono del 2005, ora vorrei che notaste il prezzo massimo della Comunità Terapeutica di tipo 2. Con quei soldi al giorno ci vivono tre persone disabili con i loro progetti di Vita Indipendente in cui si autogestiscono, si autodeterminano e vivono nelle proprie case e integrati nella società con la loro vita.

Perché questo sperpero di denaro pubblico? Perché non vengono tutelate l’autogestione e l’autodeterminazione dei cittadini disabili umbri nel proprio alloggio? Perché devono essere sradicati da casa loro e data come unica scelta una casa famiglia, se li va bene?

I diritti di cittadinanza in Umbria contano come i due di coppe quando la briscola è cuori, ovvero nulla.

Amministratori Umbri la Convenzione ONU non è la vostra carta igienica….

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