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Marciapiedi di via Giambellino e via Gonin

Marciapiedi di via Giambellino e via Gonin

Dopo un notevole ritardo oggi riesco a pubblicare la recensione di via Giambellino e di via Gonin. La recensione seguirà il medesimo schema delle altre, ovvero costeggio i palazzi a destra e non attraverso mai da un lato all'altro la strada.  Siccome non percorro dall'inizio via Giambellino, ma parto da via Bellini, che è a circa un terzo della via, per tenere sempre i palazzi a destra, prima vado verso piazza Napoli. Una volta arrivato a piazza Napoli attraverso la strada e percorro via Giambellino sull'altro marciapiede, quindi mi palazzi li ho alla mia sinistra. Quando arrivo di nuovo all'incrocio con via Bellini, attraverso nuovamente via Giambellino e la percorro fino a che non finiscono sia via Giambellino, che via Gonin.

La prima parte della via Giambellino presenta notevi problematiche, infatti in via Bruzzesi, da un solo lato della strada manca lo scivolo. Qualcuno può obbiettare che il gradino è basso, cerdo dico io, ma provaci tu a spingerti con le braccia sulla carrozzina manuale e salire? Forse solo un alteta disabile può farlo ma la stra grande maggioranza delle persone disabili non riscono.

Poco più avanti guardo a destra e noto questi tornelli in cui una persona disabile dovrebbe passare, secondo l'architetto ovviamente. Non oggi, ma in passato ho tentato, invano, di attraversare perchè sia il marciapede è sconnesso, sia lo spazio tra i tornelli è veramente poco.

Arrivo in piazza Napoli, attraverso al semaforo e noto che quando attraverso i binari del tram, non subisco l'effetto "idromassaggio" perchè, questi, sono stati rifiniti molto bene, come potete notare dalla foto sottostante.

Percorro tutta via Giambellino tenendo i palazzi a sinistra e arrivo all'incrocio tra via Giambellino e via Bellini, attraverso ancora i binari per ritrovarmi i palazzi a destra e cosa vedo? L'asfalto dissestato sui binari che mi da l'effetto "idromassaggio" che è tutt'altro che piacevole per la mia schiena.

Adesso percorro via Giambellino tenendo i palazzi sulla destra. Arrivo in Largo Giambellino e li non c'è lo scivolo, come potete vedere dalla foto sottostante

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Devo guardarmi in giro e decidere dove scendere quindi, arrivo all'incrocio tra largo Giambellino e via dei Biancospini, scendo dal marcipiede, stando in strada (con ovvio rischio di essere investito), ritorno su via Giambellino. 

Ecco la foto appena sono salito sul marciapiede sempre all'inizio di Largo Giambellino. In questa foto vi faccio notare:

  1. se io dovessi attraverare i binari, devo farlo in strada;
  2. se devo prendere il tram non so se risesco a salire il marciapiede;
  3. se dovessi scendere in strada ho il gradino e non lo scivolo.

Non mali in un incrocio, 4 barriere architettoniche fotografate….

Proseguo dritto e pochi metri più avanti, alla fine di Largo Giambellino,  ci sono delle strisce pedonali in cui è possibile attraversare ma, se dovessi farlo, per esempio andando al market, non potrei salire sul marciapiede opposto come potete notare nella foto sottostante.

E di fronte mi trovo uno scivolo che ha più o meno l'altezza di un gradino.

Poco più avanti c'è l'incrocio tra via Giambellino e via dei Sanniti c'è il gradino per scendere e per salire.

Per cui scendo in uno scivolo, fatto malissimo, che serve ad attraversare via Giambellino da lato a lato. Risalgo su uno scivolo, sempre fatto male, dopo via dei Sanniti, che anche ha la medesima funzione di attraversamento descritta nel paragrafo precedente. Come potete notare questo è lo scivolo dopo via dei Sanniti fatto male. Dico chiaramente come la penso: questo non è uno scivolo è un gradino quasi raso asfalto. Anche qui se una persona disabile in carrozzina manuale si spinge da solo, deve essere "l'incredibile Hulk".

Alzo gli occhi e cosa vedo? 

Se dovessi attraversare qui la strada devo farlo, non sulle strisce pedonali, ma in strada e sul pavè, il massimo della scomodità. E dall'altra parte della strada non c'è lo scivolo come potete vedere dalla foto fatta al ritorno.

Proseguo verso piazza Tirana e anche qui noto parecchie incongruenze dal punto di vista delle barriere architettoniche.

Posso attraversare via Giambellino, da lato a lato, come potete vedere:

Ma l'attraversamento in via Segneri ha questo gradino:

Finalmente lo stillicidio di via Giambellino è finito, proseguo fino a Corsico per via Gonin, e qui non ho alcuna segnalazione da fare perchè è tutto a posto. Arrivo in fondo a Milano, al confine con Corsico, attraverso la strada al semaforo e ritorno verso a casa. Su via Gonin anche al ritorno, non ho nulla da segnalare, ma i dolori iniziano su via Giambellino.

Non ho avuto problemi sugli scivoli, restando sul lato della strada direzione piazza Napoli, ma ho notato che se io dovessi attraversare la via, da lato a lato, sarebbe un impresa per Superman. In rapida sequenza posto le foto con gli attraversameti.

Attraversamento via Giambellino, via dei Sanniti:

Manca lo scivolo da ambo i lati e l'attraversamento sui binari è sul pavè.

Attraversamento via Giambellino, inizio largo Giambellino (all'altezza del market citato predentemente in questo articolo) non c'è:

  1. lo scivolo da ambo i lati;
  2. i due pali che sul marciapiede danno fastidio, toglierne almeno uno dei due;
  3. il pavè.

Attraversamento via Giambellino, largo Giambellino, poco più avanti, finale mancano quasi le stesse cose citate appena sopra, tranne i due pali, eh per fortuna mi vien da dire 🙂 . Di seguito la foto. 

Dove c'è il deposito dell'ATM non c'è lo scivolo per scendere, ma c'è per salire, intelligente, no?!? Ecco la foto sottostante.

Ecco qui i tornelli già incontrati sempre in via Giambellino, i quali permettono il passaggio di una persona normodotata, ma rendono la vita difficile, se non impossibile, per chi è in carrozzina.

Finalmente arrivo al punto di partenza che è questo incrocio tra Giambellino e Bellini, quindi penserete che sono arrivato, vero? No perchè lo scivolo non è parallelo alle strisce pedonali, complimenti all'architetto.

Ed ora permetteremi di congedarvi da voi dopo un reporetage parecchio impegnativo, presto ce ne saranno altri.

Claudio

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