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ATM: Metropolitana da Famagosta ad Assago e ritorno: un delirio

ATM: Metropolitana da Famagosta ad Assago e ritorno: un delirio

E' ufficiale:  mi sento preso per il beep dal sito dell'ATM.  Questa è un immagine tratta dal sito dell'ATM che afferma in maniera chiara e inequivocabile che la stazione della metro di Famagosta e di Assago Forum sono perfettamente accessibili a persone disabili. Bella pubblicità ma non è così. Le due stazioni non sono assolutamente accessibili, invito l'ATM a togliere dal proprio sito queste come stazioni accessibili. In questo articolo mostrerò le prove di ciò che dico.

Premetto che come una rondine non fa primavera, un ascensore non fa accessibile una stazione metro.

Da un po' di tempo a questa parte mi è preso lo sghiribizzo di andare al lavoro in metropolitana. Come ben sapete abito in Frattini e per andare ad Assago, dove lavoro, uso un pulmino attrezzato per persone disabili, tuttavia ho avuto questo desiderio nel cuore e l'ho fatto. Ho preso l'autobus 95 da Frattini con il mio assistente personale e sono sceso in Famagosta. Ho deciso di portarmi il mio assistente personale perchè non mi fido di ATM e come noterete ho avuto ragione.

Bene, tornando al racconto, con i mezzi di superficie non ho avuto problemi perchè le pedane manuali funzionano correttamente. Arrivo a Famagosta, prendo l'ascensore che mi porta dalla superficie a piano ammezzato e fino a li tutto bene. Timbro la tessera Regionale dei Servizi si apre il cancello e lì il guardiano mi dice che non posso andare ad Assago Forum perchè l'ascensore non funzionava.  Insisto un po', poco poco,  e il guardiano chiama la stazione di Assago Forum e dice che l'ascensore è a posto e posso andare, era guasta al mattino. Tenetevi a mente questa frase perchè in realtà l'ascensore di Assago Forum non è mai entrato in funzione ma datemi tempo e vi spiego, in modo cronologico, come sono andati i fatti. Prendo l'ascensore che mi porta dal piano ammezzato ai treni e aspetto una decina di minuti il treno come tutti i passeggeri, intanto faccio qualche foto alla stazione 🙂 .

Arriva il treno e cosa mi trovo? Un dislivello di 10 cm dalla banchina all'entrata del vagone come potete notare dalla foto sottostante…

…e come fa a salire una carrozzina con un gradino di 10 cm? Infatti per accedere alla metropolitana quel giorno oltre al mio assistenpe personale mi ha dovuto alzare anche un passeggero che passava di li.

Vi ho un dato importante che chiarisce la difficoltà a salire un gradino d 10cm per una carrozzina elettrica. La carrozzina elettrica può salire un gradino di massimo 2-3 cm e pesa 120Kg senza la persona a bordo. Ha il freno a motore che la rende impossibile a spingerla senza il supporto del motore. Io peso 60kg quindi se sommo 120kg della carrozzina elettrica al mio peso 60kg si arriva a 180kg. E' per questo che ho avuto bisogno di duepersone per far salire la carrozzina sul gradino di 10cm sul vagone. 

Bene, arrivo alla fermata di Assago Forum  noto subito che il gradino è alto ma scendo dal treno da solo perchè sono in ritardo con il rischio di danneggiare e anche di cappottarmi con la carrozzina a causa dell'impatto con la banchina. Prendo l'ascensore che dovrebbe portarmi dal treno all'ingresso del cavalcavia che sovrasta la bretella autostradale per Genova. Ho percorso tutto il cavalcavia con la carrozzina e alla fine del cavalcavia il guardiano della stazione mi dice che l'ascensore che porta all'esterno della stazione della metropolitana non funziona. .

E adesso cosa faccio? Sono anche in ritardo. Torno indietro al primo ascensore e il guardiano mi fa uscire dalla porta di servizio. Attraverso la strada a veloce percorrenza sulle strisce pedonali e arrivo al lavoro con 30 minuti di ritardo che devo recuperare a fine giornata.

Al ritorno decido di mettere nero su bianco e di scattare qualche foto in più di questa avventura. Indao anche sul famoso ascensore e scopro da un passante che non è mai entrato in funzione. Ecco le foto della famosa ascensore

(notate il dettaglio, fin troppo divertente, accanto al simbolo dei disabili c'è proprio il cartello "fuori servizio", only in Italy) che è li dall'inaugurazione della fermata.

 

Mi chiedo: ma è così difficile fare funzionare un ascensore?

Arrivato in stazione ho un altro problema. Ho detto al mio assistente personale di aspettarmi dentro alla fermata ma, visto che non posso prendere l'ascensore, come diammine faccio ad aprire le porte di emergenza che si aprono solo dall'interno?

(ehm…come potete notare in queste due foto poste in sequenza,non posso vero?)

Per fortuna che escono due addetti alla metropolitana ed entro senza timbrare perchè le macchinette sono al piano di sopra ma non posso accedere perchè l'ascensore non va.

Attendo un attimo perchè il mio assistente personale che non è ancora arrivato e ora vi propongo qualche foto della banchina del treno di Assago Forum.

Mi incontro con il mio assistente personalee e mi avvicino al treno. Si prospetta molto altro gradino molto alto da superare alta con la  carrozzina elettrica. Il gradino è più basso di Famagosta ma comunque sufficientemente alto (6-7cm) e per la carrozzina elettrica è impossibile superare questo dislivello. Aspettate che mi avvicino un po al treno per farvi vedere meglio….

Quindi mi faccio spingere dal mio assistente personale per salire quel gradino e ce la fa da solo con l'aiuto del motore della carrozzina elettrica.

Un mio amico tempo fa mi disse che sulla metropolitana da lui presa con una signora in carrozzina manuale non c'era la catena per fissarla,  e cosa scopro? Che non c'è neanche in questo vagone c'è tale catena per fissare la carrozzina. La mia è una carrozzina elettrica ha il freno a motore e non si schioda per nessuna ragione ma in questo vagone una carrozzina manuale come può essere fissata con relativi problemi alla sicurezza sia della passeggiero in carozzina, sia degli altri passeggieri. Evviva le normative di sicurezza, sono carta straccia almeno in questo vagone.

Sono arrivato a Famagosta, sono sceso con l'aiuto del mio assistente personalee che ha alzato la carrozzina mentre scendevo in modo che quest'ultima non sbattesse violentemente sulla banchina danneggiandosi e/o non mi ribaltassi con conseguenze personali. Questa volta fotografo per davvero il famigerato gradino di 10cm della stazione della metropolitana di Famagosta. Quindi decido di aspettare il treno successivo per fare questa foto dove si nota ancora il gradino molto alto.

La Provvidenza mi ha assistito perché mentre cercavo l'ascensore per salire dai treni al piano ammezzato, il treno che andava a Romolo ha fatto una sosta piuttosto lunga a Famagosta e ho scattato la foto sottostante dove potete notare ancora l'altezza del gradino per il treno in direzione Assago Forum.

Prendo l'ascensore e arrivo al piano ammezzato,  e cosa può succedere in una giornata storta? Che il cancello d'uscita per le persone disabili non si apre automaticamente, ne con la tessera magnetica, ne con le fotocellule. Faccio aprire dal mio assistente personale cancello a fianco al gabbiotto del gabbiotto del controllore dell'ATM, che in quel momento era assente ma arriva a distanza di pochi secondi, ed esco.

 

Questa foto rappresenta perfettamente l'accessibilità sbarrata della metropolitana a Milano dove la sbarra che non si apre dice "tu non puoi entrare".

Ora termino dicendo all'ATM di fare delle opportune verifiche sull'accessibilità delle proprie stazioni della metropolitana perchè non può pubblicizzare sul proprio sito una cosa che non è vera: Famagosta e Milanofiori Form non sono affatto stazioni accessibili solo perché hanno gli ascensori e tra parentesi uno mai entrato in funzione.

Saluti dal gladiatore Claudio, il vostro disabile allo scoperto.

4 Responses to "ATM: Metropolitana da Famagosta ad Assago e ritorno: un delirio"

  1. Roberto  25 Maggio 2019 at 17:05

    http://www.atm-mi.it/IT/ATMRISPONDE/RECLAMI/Pagine/Reclami.aspx

    invito tutti i lettori del presente post ad usufruire del link evidenziato per segnalare questi ed altri disservizi in tema di accessibilità e sicurezza relativo ai mezzi ATM.

    Il canale è predisposto, il modulo è compilabile con pochi clic e richiede pochi dati. Chissà che un po’ di “massa critica” non aiuti a sbloccare la situazione…

    diversamente, si può anche telefonare direttamente al Numero Verde ATM 800.80.81.81 : la telefonata è gratuita ed il servizio attivo tutti i giorni dalle 7.30 alle 19.30.

    (grazie Claudio abile gladiatore!)

  2. Roberto  7 Luglio 2012 at 23:33

    http://www.atm-mi.it/IT/ATMRISPONDE/RECLAMI/Pagine/Reclami.aspx

    invito tutti i lettori del presente post ad usufruire del link evidenziato per segnalare questi ed altri disservizi in tema di accessibilità e sicurezza relativo ai mezzi ATM.

    Il canale è predisposto, il modulo è compilabile con pochi clic e richiede pochi dati. Chissà che un po’ di “massa critica” non aiuti a sbloccare la situazione…

    diversamente, si può anche telefonare direttamente al Numero Verde ATM 800.80.81.81 : la telefonata è gratuita ed il servizio attivo tutti i giorni dalle 7.30 alle 19.30.

    (grazie Claudio abile gladiatore!)

  3. Eretico  25 Maggio 2019 at 17:05

    Beh sono sincero: mi sono avvicinato al mondo dei disabili quando ti ho conosciuto. Alla fine perché mentire? non è per cattiveria o menefreghismo, anzi, ho sempre prestato molta attenzione a non ostacolare l&#039andamento di chi ha un fisico debilitato, e ho sempre pensato che la tecnologia dovesse fare il possibile e l&#039impossibile per aiutare a dare braccia e gambe a chi non poteva usarle, diventando tecnologia al servizio dell&#039uomo, per amore dell&#039uomo, tecnologia che sin dal progetto cura e ama l&#039uomo. Poi, l&#039uomo non può volare, eppure abbiamo inventato gli aerei. L&#039uomo non può camminare sull&#039acqua, eppure abbiamo inventato le navi. L&#039uomo non può andare sott&#039acqua, ma abbiamo inventato respiratore e sommergibili. E per i disabili? è impensabile pensare di fare un grammo di meno di quanto è stato fatto per superare i limiti della nostra creaturalità. Perchè potevamo non volare, e saremmo vissuti lo stesso. Potevamo non andare in nave, e saremmo vissuti lo stesso. Potevamo non vedere i fondali e saremmo vissuti lo stesso. Ma se abbiamo mandato un uomo sulla luna, dovrebbe essere più facile farti salire su un bus e su una metro. Magari mettere anche un sensore se l&#039ascensore si guasta, visto che è pieno di telecamere per fare multe, vorranno installare un chippettino per controllare se qualcosa non va, non solo l&#039infrazione.

    Quindi posso concludere: sono sincero: mi sono avvicinato al mondo dei disabili quando ti ho conosciuto. Non era cattiveria. Non averne a male caro Claudio. Ho solo avuto l&#039occasione di avere una persona vicina con cui ho condiviso le difficoltà. Davvero un gradino è niente. Ma non ci rendiamo conto che può essere anche lo schiaffo della città degli uomini a un loro fratello.

    Abbiamo visto il mondo sfracellarsi in due guerre (e anche oltre). Abbiamo visto che si può costruire un mondo d&#039amore e un barbaro. E ora è il momento di pensare secondo carità, è il momento di rallentare e andare al passo del più lento. 

    Tuo Eretico

  4. Eretico  10 Luglio 2012 at 22:01

    Beh sono sincero: mi sono avvicinato al mondo dei disabili quando ti ho conosciuto. Alla fine perché mentire? non è per cattiveria o menefreghismo, anzi, ho sempre prestato molta attenzione a non ostacolare l'andamento di chi ha un fisico debilitato, e ho sempre pensato che la tecnologia dovesse fare il possibile e l'impossibile per aiutare a dare braccia e gambe a chi non poteva usarle, diventando tecnologia al servizio dell'uomo, per amore dell'uomo, tecnologia che sin dal progetto cura e ama l'uomo. Poi, l'uomo non può volare, eppure abbiamo inventato gli aerei. L'uomo non può camminare sull'acqua, eppure abbiamo inventato le navi. L'uomo non può andare sott'acqua, ma abbiamo inventato respiratore e sommergibili. E per i disabili? è impensabile pensare di fare un grammo di meno di quanto è stato fatto per superare i limiti della nostra creaturalità. Perchè potevamo non volare, e saremmo vissuti lo stesso. Potevamo non andare in nave, e saremmo vissuti lo stesso. Potevamo non vedere i fondali e saremmo vissuti lo stesso. Ma se abbiamo mandato un uomo sulla luna, dovrebbe essere più facile farti salire su un bus e su una metro. Magari mettere anche un sensore se l'ascensore si guasta, visto che è pieno di telecamere per fare multe, vorranno installare un chippettino per controllare se qualcosa non va, non solo l'infrazione.

    Quindi posso concludere: sono sincero: mi sono avvicinato al mondo dei disabili quando ti ho conosciuto. Non era cattiveria. Non averne a male caro Claudio. Ho solo avuto l'occasione di avere una persona vicina con cui ho condiviso le difficoltà. Davvero un gradino è niente. Ma non ci rendiamo conto che può essere anche lo schiaffo della città degli uomini a un loro fratello.

    Abbiamo visto il mondo sfracellarsi in due guerre (e anche oltre). Abbiamo visto che si può costruire un mondo d'amore e un barbaro. E ora è il momento di pensare secondo carità, è il momento di rallentare e andare al passo del più lento. 

    Tuo Eretico

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