Milazzo: Marciapiedi

Milazzo: Marciapiedi

Oggi vi voglio raccontare dell’accessibilità della città di Milazzo e del motivo per cui abbiamo fatto tantissime escursioni e cambiato località del soggiorno dopo pochissimi giorni.

Abbiamo fatto tante escursioni perchè Milazzo è una barriera architettonica unica e nonostante l’hotel dove eravamo alloggiati distava 10-15 minuti a piedi dal lido accessibile (già recensite in questo e in questo articolo). Era una situazione parecchio stressante. Ero costretto ad andare in strada con molti rischi. Gli abitanti di Milazzo hanno il brutto vizio di correre in strada (ho rischiato qualche il frontale). Andare e tornare dal lido ed andare in giro anche alla sera era un rischio ogni volta. Non c’era un’area pedonale dove camminare con mia moglie, mangiarci un gelato, bere qualcosa, vedere dei negozi insomma un luogo dove rilassasi. C’era solo il lungo mare di Levante in cui non c’erano locali ma solo una lunga passeggiata con le barche dei pescatori ormeggiate sulle loro banchine.

L’altro problema legato ai marciapiedi era che sui rarissimi scivoli accessibili vi erano le macchine parcheggiate. Sembra che ci sia una naturale avversione sia a lasciare liberi questi scivoli, sia a chiamare la polizia locale per fare le multe perchè prima si cerca il proprietario del veicolo. Questa è una pessima mentalità perchè occorre capire che non si hanno ore ed ore per cercare il proprietario per evitargli la multa. Inoltre se si iniziassero a fare multe ben presto l’inciviltà di parcheggiare sugli scivoli si cambierebbe in civiltà. Non perchè vi sia un senso civico, neanche a Milano abbiamo un altissimo senso civico, ma almeno si otterrebbe il risultato di avere liberato questi rarissimi scivoli in modo da rendere un pelino più fruibile questa città.

Il comune di Milazzo non ha neanche un mezzo per la rimozione forzata dei veicoli in divieto di sosta. Anche questa cosa non si capisce. Il comune si auto-ripagherebbe l’acquisto di un carroattrezzi con le stesse multe facendosi pagare la rimozione forzata..

Questo è il motivo principale per cui dopo due giorni che eravamo a Milazzo, abbiamo deciso di contattare la signora proprietaria della casa che affittavamo a San Vito Lo Capo dicendo che saremmo arrivati pochi giorni il tempo di fare numerose escursioni per vedere la costa est della Sicilia.

Suggerimenti

Il suggerimento principale che do al sindaco e all’amministrazione pubblica è di abbattere tutte le barriere architettoniche e fare rispettare il divieto di sosta con rimozione forzata.

Ma visto che tutti e comuni d’Italia dicono che ci sono pochi soldi la soluzione migliore sarebbe creare una percorso totalmente accessibile che porti dalla riviera di Levante a quella di Ponente fino al Lido accessibile. Non costerebbe moltissimo ma garantirebbe un salto di qualità nel soggiorno delle persone con mobilità ridotta nel comune di Milazzo.

Se ci fosse stato questo percorso non escludo che potevamo terminare il nostro soggiorno in questa città che è potenzialmente fantastica.

Una città con due potenziali lungo mare (Ponente e Levante) è rara trovarla. Dico potenziali perchè quello di Ponente esiste ma quello di Levante non esiste.

Amministrata meglio questa città potrebbe essere un gioiellino rarissimo e che potrebbe vivere di turismo ma purtroppo a me è sembrata molto decadente e abbandonata a se stessa. Ci sono numerose case che stanno cadendo a pezzi e che rovinano il paesaggio urbano perchè sembrano ruderi usciti da una guerra. E’ un vero peccato rovinare una terra come la Sicilia che potrebbe essere la Florida dell’Italia e dell’Unione Europea.

Lo consiglierei?

Assolutamente no. Per fare una vacanza e riposarsi dallo stress di un anno di lavoro non basta avere un ottimo hotel accessibile e un lido accessibile ma la città dovrebbe essere con poco traffico, ampie zone pedonali con dei locali e con poche barriere architettoniche. In nessuna di queste categorie si trova Milazzo ma auspico un miglioramento in futuro.