PENSANDO AL DOMANI: QUANDO LA FORZA ARRIVA DALLA RETE

PENSANDO AL DOMANI: QUANDO LA FORZA ARRIVA DALLA RETE

Un gruppo di associazioni del padovano impegnate nel sociale si è unito in rete per promuovere cooperazione e solidarietà

 

Che l’unione faccia la forza, è un motto vecchio come il mondo, ma quanto mai vero. E che in  tempi di crisi come sono questi, si trasformi quasi in un dovere, è altrettanto una realtà.  E allora, se le cose non arrivano, ci si tirano su le maniche e ci si arrangia, scoprendo che fare insieme è meglio che fare da soli

E’ questa la filosofia di fondo del Progetto “Pensando al domani”, che già dal nome fa pensare a un ponte diretto verso i giorni che verranno, perché costruire è partire qui per arrivare in alto. 

 

Ma andiamo con ordine. “Pensando al domani” è un progetto che riunisce cinque associazioni della Saccisica (territorio del padovano) impegnate nel campo sociale, in particolare nelladisabilità, il cui obiettivo è promuovere una linea d’azione condivisa e fare rete nel proporre una risposta ai bisogni dei loro utenti, ma anche del territorio stesso, favorendo una reciprocità. Partecipare per arricchirsi insieme, quindi.

 

Come dicevamo, dove non si arriva da soli, si può arrivare in gruppo. Le cinque associazioni che compongono la rete (In Volo, Aiutiamoli a Vivere, Gruppo volontari del sorriso, Il grido Alè,  Insieme per Magnolia) hanno dunque deciso di unire le forze e darsi un coordinamento per amplificare la loro forza, non solo per quanto riguarda l’offerta e la proposta di iniziative, ma anche la condivisione di esperienze e professionalità, come pure per ottimizzare l’accesso a finanziamenti altrimenti non raggiungibili singolarmente. 

 

Forze unite, quindi, ma per fare cosa? Due i fronti principali: uno presente e uno proiettato più verso il futuro, il domani, appunto. In primis, l’organizzazione di attività pomeridiane e serali rivolte a ragazzi con disabilità, aderenti alle associazioni, proposte proprio a partire dalle loro richieste. Richieste che sono quelle di tutti i ragazzi: fare festa, uscire, stare insieme, divertirsi. E in questo senso, è la dimensione locale della rete a rappresentare la sua forza, quanto  a raccoglitore prima e cassa di risonanza poi, dei desideri dei ragazzi. Nessuna attività viene calata dall’alto, infatti, ma proposta sulla base degli effettivi desideri degli utenti delle associazioni e delle cooperative che fanno parte della rete.  

 

Tempo di qualità per stare insieme in spazi strutturati, ecco l’obiettivo. Obiettivo che si raggiunge con laboratori di biodanza, massaggi shiatsu, ma anche attività come la libera espressione verbale, per parlare di quello che si ha dentro e finalmente farlo uscire fuori. Insomma, una serie di iniziative realizzate con persone professionalmente qualificate, che si aggiungono, arricchendole, alle attività dei singoli centri educativi e occupazionali, agendo anche sul benessere psicofisico e psicologico degli utenti.

La qualità umana delle relazioni è visibile ancor più nel rapporto tra utenti e volontari dove gli uni si divertono e stanno bene quanto gli altri. Si instaura infatti un rapporto di amicizia e non di carità, ogni persona trova qui la sua dimensione e il suo senso nel gruppo, la categorizzazione volontario-disabile si affievolisce poiché siamo persone prima di tutto e in quanto tali vogliamo tutti amicizia e sincerità.

 

E poi il secondo importante  fronte, quello del futuro. Il progetto, non a caso, si chiama “Pensando al domani”, ed è proprio il domani un punto centrale. L’obiettivo è quello di gettare le basi affinchè questo sia solo l’inizio di una collaborazione che vada ad allargarsi non solo nel tempo, ma anche nello spazio, aprendosi oltre le realtà circoscritte del territorio limitrofo. E allora, per un futuro radioso, bisogna iniziare a seminare ora. Ecco il perché della ricerca di nuovi volontari e tirocinanti, e la voglia di raccogliere le idee e l’entusiasmo che la miccia della coesione fa accendere. A conferma che la strada intrapresa è quella giusta, è la risposta del territorio, come dimostrano i numeri del primo corso per volontari aperto a tutta la cittadinanza, che ha fatto registrare un boom di iscritti. 

 

Fare, non aspettare, dovrebbe essere il motto di ciascuno: lo è di certo di questo gruppo. Un gruppo in cui le idee e l’entusiasmo sono un carburante che porta lontano. 

I ragazzi della rete guardano al futuro, non possiamo che augurargli che sia il più roseo possibile. 

 

 

Per info sul progetto: 

 

Visita la pagina facebook 

progetto.larete@gmail.com 

 

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